Musica e Intellgenza Artificiale: è stata presentata al Giffoni Film Festival 2023 la survey svolta da Giffoni Innovation Hub, FIMI e Comune di Napoli-Città della Musica

Musica e Intellgenza Artificiale: è stata presentata al Giffoni Film Festival 2023 la survey svolta da Giffoni Innovation Hub, FIMI e Comune di Napoli-Città della Musica

Sono stati divulgati i risultati di un pionieristico studio condotto dal Giffoni Innovation Hub, in collaborazione con la FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana e il Comune di Napoli-Città della Musica. Napoli città della musica è un progetto voluto dal Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, per sostenere la crescita dell’industria musicale partenopea. La manifestazione è promossa anche dal Ministero della Cultura, dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e dall’Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica, cui anche quest’anno l’Amministrazione comunale ha scelto di aderire, con un programma incentrato sulla valorizzazione di giovani talenti e sulla visione policentrica della città. Questa prima indagine italiana sul legame tra musica e intelligenza artificiale è stata lanciata durante il Digital Music Forum di Napoli, tenutosi il 20 giugno scorso. Lo scopo di questa survey è stato quello di esplorare le abitudini di fruizione musicale delle giovani generazioni, ponendo per la prima volta l'accento sulla loro percezione dell'industria musicale e sondando le loro opinioni riguardo al futuro della musica, alle nuove tecnologie e all'intelligenza artificiale.

Complessivamente, 2790 partecipanti (composti per il 65% da donne, il 33% da uomini e il restante 3% da altro) hanno condiviso le loro riflessioni in merito. È interessante notare che il 70% di questi partecipanti appartiene alla Generazione Z, la quale ha dato un contributo significativo all'indagine.

Questa ricognizione ha messo in luce una serie di aspetti rilevanti. Uno dei focus principali è stato il coinvolgimento dell'intelligenza artificiale nella creazione musicale, suscitando una domanda fondamentale: "Saresti disposto/a a utilizzare l'IA per creare musica?". Le risposte si sono distribuite in modo equilibrato tra chi ha espresso un rifiuto e chi ha manifestato un interesse. In particolare, un dato sorprendente ha mostrato che il 10% dei partecipanti di età inferiore ai 34 anni ha già sperimentato l'uso dell'intelligenza artificiale per creare composizioni musicali.

Un altro aspetto cruciale affrontato dalla survey riguarda la formazione delle playlist musicali. L'indagine ha rivelato che la maggioranza dei partecipanti preferisce selezionare personalmente le tracce, ma un considerevole numero di loro si affida anche alle raccomandazioni delle app musicali e all'uso di playlist create da amici. Questa tendenza, uniforme tra le diverse fasce d'età, mette in luce l'importanza sia delle connessioni sociali sia dell'intelligenza artificiale nell'orientare le scelte musicali.

L'interazione con gli artisti tramite piattaforme di live streaming è emersa come una caratteristica distintiva tra le diverse generazioni. Mentre la metà dei partecipanti della Generazione Z ha interagito con gli artisti attraverso il live streaming e la stragrande maggioranza di loro (92%) ha dichiarato che lo farebbe nuovamente, tra gli adulti l'80% ha ammesso di non aver mai partecipato a questo tipo di esperienza. Inoltre, c'è stato un notevole divario nelle preferenze per i concerti nel metaverso, con il 60% dei giovani disposto a parteciparvi, in confronto al modesto 4% degli adulti che ne ha già fatto esperienza.

Un'altra chiave di riflessione è stata l'opinione riguardo all'impatto delle nuove tecnologie sulla musica. Mentre la metà dei partecipanti sotto i 34 anni ha affermato che le nuove tecnologie avranno un impatto neutro sulla musica, la visione degli adulti sopra i 34 anni è risultata più incline a identificare aspetti negativi, sottolineando il possibile snaturamento dell'elemento artistico nella musica.

In sintesi, i risultati di questa survey offrono uno sguardo approfondito sulle percezioni e le abitudini legate alla fruizione musicale, gettando luce sul ruolo sempre crescente dell'intelligenza artificiale. Mentre alcune differenze tra le generazioni indicano cambiamenti culturali e sociali in atto, prevale un consenso sulla crescente importanza delle nuove tecnologie nell'industria musicale. Tuttavia, resta fondamentale la convinzione che la creatività umana continuerà a svolgere un ruolo centrale, sottolineando l'importanza di trovare un equilibrio tra le innovazioni tecnologiche e l'espressione artistica.


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