Innovation Manager & Physical Internet evangelist
Innovation Manager e PhD Fellow in Big Data e Intelligenza Artificiale, ricercatore in Physical Internet e Trasformazione Digitale, mi concentro sull’impatto di queste tecnologie nelle PMI e promuovo innovazione e formazione avanzata, valorizzando l’uso etico e strategico dell’intelligenza artificiale.
PhD Fellow in Big Data & Intelligenza Artificiale Physical Internet Innovation Manager MiMit Impact Manager Digital Transformation Evangelist
Attività di diffusione e condivisione dell'attività di ricerca in Physical Internet
Partecipo regolarmente al dibattito e alla produzione scientifica sul Physical Internet (PI), presentando contributi a conferenze ed eventi nazionali e internazionali che esplorano le molteplici dimensioni applicative del paradigma del PI in contesti reali.
IPIC 2026 BORDEAUX
itAis 2026
22–24 Ottobre
Viterbo
Presentazione della conferenza
La XXIII Conferenza del Capitolo Italiano di AIS, “Un futuro digitale responsabile e intelligente per le persone, le organizzazioni e la società”, riunirà presso l’Università degli Studi della Tuscia la comunità scientifica nazionale e internazionale impegnata nello studio dei sistemi informativi. Fondata nel 2003 durante la Conferenza ECIS di Napoli, ItAIS è diventata un autorevole spazio di confronto tra accademici, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni provenienti da discipline quali management, ingegneria, informatica, sociologia e psicologia.
La conferenza promuove lo scambio di idee, esperienze e conoscenze sullo sviluppo, la gestione e l’impiego responsabile delle tecnologie digitali nelle organizzazioni pubbliche e private. Le quattordici track affronteranno temi cruciali: trasformazione organizzativa, progettazione dei processi, gestione responsabile delle risorse umane, dinamiche sociotecniche, sanità digitale, intelligenza artificiale generativa, apprendimento e sviluppo delle competenze, sostenibilità digitale, reporting, cultura organizzativa, gestione dei dati e decisioni strategiche.
L’evento offrirà quindi un’importante occasione per discutere opportunità, rischi e implicazioni dell’innovazione, favorendo collaborazioni interdisciplinari e nuove prospettive per costruire un futuro digitale intelligente, inclusivo, resiliente e sostenibile, realmente orientato alle persone, alle organizzazioni e alla società nel contesto contemporaneo italiano, europeo e globale.
Titolo del paper presentato in conferenza
Ambiguità dell’autorità e legittimazione a decidere nelle organizzazioni che adottano l’IA: una prospettiva di enactment sull’architettura decisionale
Obiettivo della ricerca
La ricerca analizza perché, nelle organizzazioni che adottano sistemi di intelligenza artificiale, la disponibilità di raccomandazioni algoritmiche non si traduca automaticamente in decisioni operative. Il paper mira a superare i limiti delle prospettive centrate sull’elaborazione delle informazioni e sui bias individuali, introducendo i costrutti di legittimazione a decidere e ambiguità dell’autorità. L’obiettivo è spiegare come l’opacità algoritmica, lo spostamento dell’accountability e l’imitazione dell’autorità destabilizzino la percezione della legittimità ad agire. Lo studio propone un framework sociotecnico che concepisce l’infrastruttura culturale come una condizione moderatrice capace di sostenere l’esercizio dell’autorità decisionale nei sistemi ibridi umano-IA.
Risultati ottenuti e future direzioni di ricerca
Il paper sviluppa un modello teorico che individua nell’ambiguità dell’autorità il meccanismo prossimale attraverso il quale le proprietà dirompenti dell’IA erodono la legittimazione a decidere e ostacolano l’attuazione delle decisioni. Il contributo distingue l’autorità formalmente assegnata dalla capacità culturalmente legittimata di esercitarla e identifica tre dimensioni dell’infrastruttura culturale: protocolli di trasparenza epistemica, sicurezza psicologica e sistemi di accountability non punitivi. Questi elementi moderano la relazione tra ambiguità e azione, preservando la discrezionalità umana nei sistemi sociotecnici. Trattandosi di uno studio concettuale, la ricerca futura si concentrerà sulla validazione empirica delle proposizioni attraverso indagini e casi di studio longitudinali, sul confronto tra settori fortemente istituzionalizzati e contesti più fluidi e sull’analisi di come diverse interfacce di IA possano amplificare o attenuare l’imitazione dell’autorità nelle pratiche organizzative reali.
ISM 2026
10-14 Novembre
Padova & Venezia
Presentazione della conferenza
L’ottava International Conference on Industry of the Future and Smart Manufacturing (ISM 2026), in programma dal 10 al 14 novembre 2026 tra Padova e Venezia, rappresenta uno dei principali appuntamenti scientifici internazionali dedicati all’innovazione nei sistemi produttivi e alla trasformazione digitale dell’industria. La conferenza riunisce ricercatori, professionisti, rappresentanti del mondo industriale e decisori politici per discutere le più recenti evoluzioni dell’Industria 4.0 e 5.0, promuovendo il dialogo tra ricerca accademica e applicazioni industriali.
ISM costituisce una piattaforma interdisciplinare per la presentazione di contributi teorici, metodologici e applicativi nei principali ambiti dello smart manufacturing. Tra i temi di maggiore interesse figurano l’intelligenza artificiale applicata alla produzione, i digital twin, l’Industrial Internet of Things, i sistemi cyber-fisici, la robotica, la cybersecurity, la manifattura additiva, la manutenzione intelligente, le supply chain digitali, l’analisi dei big data, la sostenibilità dei processi produttivi e la collaborazione uomo-macchina. Ampio spazio è inoltre dedicato ai nuovi modelli di business, alla progettazione dei sistemi produttivi e alla qualità, sicurezza ed ergonomia negli ambienti industriali.
Attraverso sessioni scientifiche, keynote speech, workshop e opportunità di networking, ISM 2026 favorisce lo scambio di conoscenze e la collaborazione internazionale, contribuendo allo sviluppo di sistemi manifatturieri intelligenti, resilienti, sostenibili e orientati al futuro.
Titolo del paper presentato in conferenza
Human-Centric Decision Architecture in Industry 5.0: Addressing Authority Ambiguity and Decision Entitlement in Smart Manufacturing
Obiettivo della ricerca
L’obiettivo della ricerca è sviluppare un nuovo framework teorico per comprendere perché, nonostante l’adozione di sistemi di Intelligenza Artificiale e Cyber-Physical Production Systems, molte organizzazioni manifatturiere continuino a sperimentare ritardi decisionali e paralisi operative. Lo studio introduce i concetti di authority ambiguity e decision entitlement, evidenziando come le proprietà dell’AI – opacità, spostamento della responsabilità e imitazione dell’autorità – influenzino la capacità delle persone di prendere decisioni efficaci. Il framework propone inoltre un’architettura decisionale human-centric basata su trasparenza epistemica, sicurezza psicologica e accountability non punitiva per supportare l’Industria 5.0.
Risultati raggiunti e prospettive future
Lo studio sviluppa un modello concettuale originale che spiega la paralisi operativa nella manifattura intelligente come conseguenza dell’ambiguità di autorità che emerge dall’interazione tra esseri umani e sistemi di intelligenza artificiale. Il framework dimostra come l’infrastruttura culturale dell’organizzazione moderi tale relazione, preservando il diritto decisionale degli operatori e favorendo un processo decisionale realmente centrato sull’uomo. Lo studio fornisce inoltre importanti implicazioni pratiche per la progettazione dei sistemi Industry 5.0, evidenziando il ruolo della governance trasparente, della sicurezza psicologica e della responsabilità condivisa. Le future attività di ricerca saranno orientate alla validazione empirica del framework proposto attraverso indagini basate su questionari, studi di caso longitudinali e analisi condotte su più stabilimenti produttivi. Saranno inoltre approfondite le differenze tra specifici settori industriali e valutate interfacce uomo-macchina progettate per ridurre l’ambiguità di autorità e migliorare la collaborazione tra l’esperienza umana e i sistemi intelligenti.
XII Giornata di Studi Beneventana 19-20 novembre benevento
Presentazione della conferenza
Le giornate di studio internazionali “Educazione, laicità e libertà religiosa. Responsabilità, relazioni, transizioni” si terranno il 19 e 20 novembre 2026 presso l’Università Giustino Fortunato di Benevento, con possibilità di partecipazione online. L’iniziativa rientra nel progetto di ricerca “Comunità educative e rieducative. Dinamiche interculturali e società digitale”, finanziato dall’Istituto di Studi Politici San Pio V di Roma e coinvolge studiosi di diverse discipline nel confronto tra diritto, educazione, religioni e trasformazioni sociali.
La conferenza approfondisce il ruolo delle comunità educative nella formazione della persona, nella tutela della libertà di coscienza e nella promozione del pluralismo culturale e religioso. Il programma affronta questioni relative a scuola, famiglia, università, comunità religiose e contesti di inclusione, dedicando attenzione anche all’intelligenza artificiale, ai media digitali, alle discriminazioni algoritmiche e al benessere educativo. Il 19 novembre sarà dedicato alla discussione dei contributi selezionati attraverso la Call for Papers, organizzati in sei panel paralleli; il 20 novembre si svolgerà la XII Giornata di Studi Beneventana.
L’evento offrirà un’occasione di dialogo interdisciplinare sulle responsabilità educative e sulle condizioni di una convivenza rispettosa delle differenze, favorendo il confronto tra prospettive giuridiche, pedagogiche e tecnologiche. I contributi confluiranno in un volume collettaneo con revisione anonima, per sviluppare conoscenze e indicazioni utili alla costruzione di comunità educative inclusive.
Articolo presentato in conferenza
Educazione all’IA: l’esperienza MIASEDU per il dialogo, il pluralismo e il benessere digitale a scuola
La ricerca esplora come l’esperienza MIASEDU possa orientare un uso dell’intelligenza artificiale generativa capace di promuovere dialogo, pluralismo culturale e religioso e benessere digitale a scuola. Attraverso l’analisi del Manifesto, del Codice etico e dei bisogni formativi rilevati dal sondaggio MIASEDU, il contributo collega pratiche educative, responsabilità etica e tutela delle libertà. L’obiettivo è individuare condizioni e percorsi che preservino l’autonomia degli studenti, la centralità delle relazioni umane e la libertà di coscienza, contrastando stereotipi e discriminazioni nei contenuti generati. Il lavoro integra prospettive pedagogiche, tecnologiche e giuridiche per delineare indicazioni formative rivolte a docenti, dirigenti scolastici e decisori pubblici, da sviluppare attraverso successive sperimentazioni.
Le mie atttività
Innovation Manager
Seguo processi aziendali innovativi, connettendo persone, tecnologie e strategie per generare un valore competitivo sostenibile.
PhD in Big Data & Intelligenza Artificiale
Esploro come dare vita al paradigma del Physical Internet, applicandolo a progetti di logistica reale per generare un impatto concreto.
Physical Internet
Studio il Physical Internet per offrire il mio contributo alla logistica globale, migliorando l’efficienza, la sostenibilità e la connettività delle reti.
Digital Transformation Evangelist
Promuovo la trasformazione digitale delle PMI, integrando tecnologie emergenti per ottimizzare i processi aziendali e ridefinire i modelli di business.
Impatto della trasformazione digitale sulle Piccole e Medie Imprese
Supporto le PMI nell’adozione di tecnologie digitali, aiutandole a migliorare efficienza, competitività e sostenibilità nel mercato globale.
Formazione avanzata
Diffondo competenze digitali e promuovo un uso consapevole dell’intelligenza artificiale, incoraggiando una formazione etica, inclusiva e capace di dare potere a tutti.
Trasformare la logistica per renderla sostenibile ed efficiente
Immagina città senza camion vuoti e magazzini sempre ottimizzati. Con il Physical Internet, trasporto e stoccaggio diventano intelligenti, collaborativi e sostenibili, aumentando l’efficienza globale e riducendo sprechi ed emissioni.
Il Physical Internet ispira nuove competenze: studenti e professionisti imparano a gestire reti logistiche intelligenti, sostenibili e connesse, trasformando la formazione in un laboratorio di innovazione globale.
Nel mio ultimo articolo pubblicato su Affidaty, esploro il concetto di Physical Internet applicato alla supply chain, un modello emergente che sta attirando crescente attenzione nel settore logistico e industriale per il suo potenziale trasformativo. In un contesto caratterizzato da complessità operativa, volatilità della domanda e urgenze ambientali, il Physical Internet si propone come una soluzione strutturale: un sistema logistico globale basato su interoperabilità, standardizzazione e condivisione delle risorse.
Il modello si ispira ai protocolli di trasmissione dati di Internet ma li applica alla movimentazione fisica di merci, introducendo container modulari intelligenti, hub interconnessi e protocolli operativi aperti. Questo approccio consente una gestione distribuita e ottimizzata dei flussi logistici, con benefici concreti in termini di efficienza, sostenibilità e resilienza.
Nel testo analizzo anche il ruolo delle tecnologie abilitanti – in particolare la blockchain – nel rafforzare la trasparenza, la sicurezza dei dati e l’automazione delle operazioni lungo tutta la catena di fornitura. L’obiettivo è fornire una panoramica chiara e aggiornata su come il Physical Internet possa rispondere in modo sistemico alle sfide attuali delle supply chain, superando i limiti dei modelli frammentati oggi ancora prevalenti.
Se operi nel settore logistico, industriale o tecnologico, questo articolo offre spunti strategici per comprendere il futuro della logistica interconnessa e le opportunità che ne derivano.